Senza Scienza si è "naturalmente" vulnerabili?
Fin dalla notte dei tempi, l’uomo si è posto domande esistenziali sulla propria natura e sul senso della vita. L’essere umano ha sempre avuto quello che molti chiamano l’ambizione di voler comprendere il mondo che lo circonda e di dominare su di esso. Ma ciò che lo contraddistingue come specie è la capacità di porsi domande e di cercare risposte razionali e questo può avvenire attraverso la dottrina definita Scienza, ovvero il concetto stesso di capire il funzionamento del mondo di cui facciamo parte, in modo da fornire spiegazioni sempre più accurate. Nel corso della storia si è osservato ed è stato abbondantemente provato che le tesi scientifiche che hanno fornito risposte a che tali domande, hanno portato la comprensione di malattie, eventi e fenomeni meteorologici, geologici, fisici, chimici. Pertanto non bisognerebbe parlare di ambizione, bensì di necessità e piuttosto che di dominio, di consapevole e responsabile utilizzo.
La mancanza di Scienza e la vulnerabilità umana:
Deficitare dunque di sapere scientifico e tecnologico determina inevitabilmente una vulnerabilità totale nei confronti del mondo naturale che ci circonda. Non conoscere le leggi della natura, infatti, porta a gravi errori nella comprensione del mondo e può dar luogo a gravi conseguenze per la propria e l'altrui vita.
Attraverso l'osservazione e l’esperimento, si cerca infatti la risposta e la spiegazione, rendendoci più consapevoli delle nostre scelte e ci permette di ridurre al minimo le inefficienze e gli errori nel nostro comportamento, optando per la soluzione migliore.
La Scienza come strumento di evoluzione:
Come abbiamo detto, la scienza è uno degli strumenti più potenti che l’uomo ha a disposizione per comprendere il mondo in cui vive. Essa ci permette di risolvere problemi che altrimenti non sarebbero risolvibili. Grazie alla ricerca possediamo infatti tecnologie avanzate che possono apparire complesse all'occhio del normale osservatore, che ci consentono di superare molte delle limitazioni imposte dalla natura. Ma la loro complessità è proporzionale alla conoscenza scientifica stessa, una volta compresi meccanismi e tecnologia, la scienza ha anche il potere di aprire la strada verso l'evoluzione dei nostri limiti organici, ovvero consentirci di riparare il nostro stesso carbonio o integrarlo con strutture più durature. Siamo consapevoli che nella natura esiste una condizione di meccanicità dove tutto è perfettamente dipendente da ogni singola forza fisica esistente. La vita stessa è un processo di selezione che funziona in modo autonomo grazie alle leggi naturali. Tuttavia, l'uomo ha una visione diversa della vita e sceglie nuove forme di selezione per intervenire e modificare il processo naturale. L'uomo è in grado, attraverso la scienza, di creare nuovi orizzonti per superare le limitazioni della sua stessa vita, ritardare la mortalità attraverso lo studio della medicina ed interagie con i processi chimici che regolano l'organismo. I recenti sviluppi tecnologici hanno incluso l'utilizzo di nanotecnologie, biosintesi, robotica e intelligenza artificiale. In breve, la scienza ci consente di affrontare e superare ogni limite che la natura ci impone.
Il futuro dell’umanità:
L’umanità deve quindi confrontare le leggi naturali con le conoscenze scientifiche a sua disposizione. Ciò significa che attraverso l'autodeterminazione è possibile superare la fase del vivere nel casualismo sperando che volga a nostro favore: la Scienza offre infatti i mezzi per contestualizzare lo scandire dell'universo stesso. Si rende pertanto necessario promuovere ricerca e sviluppo nel tentativo di capire il suo funzionamento e volgere a nostro favore tali conoscenze. In questo modo, saremo in grado di preservare la vita umana e ogni forma di informazione che ad essa è connessa.
E' necessaria la consapevolezza che una forma di vita, nella sua durata prolungata grazie al progresso, non deve considerarsi una modifica "non naturale": al contrario l'aver compreso le metodologie nel creare sistemi che possono conservare l'informazione e la vita in modo da garantirne una memoria continua oltre la normale durata, ci rende di fatto in grado di superare la nostra caducità stessa, liberandoci dalla dipendenza dell'attesa incondizionata di ogni evento che accade nel cosmo. Potremmo divenire dunque realmente padroni del nostro destino. In futuro questi sforzi si spera portino una risposta ai quesiti che da sempre l'umanità si pone, come la forma e la durata dell'universo stesso, se questo abbia una fine, se ce possano essere altri. Sebbene a data attuale non esistono risposte univoche, non possiamo ignorare gli enormi passi in avanti compiuti, dall'ipotesi della morte termica alla teoria del multiverso, senza contare le innumerevoli applicazioni che anche fenomeni apparentemente inspiegabili, come i paradossi quantici, abbiano portato progressi enormi nella tecnologia e quindi nella vita di tutti i giorni. La scienza si presenta quindi come uno strumento di salvaguardia dell'umanità e di miglioramento della nostra vita, aiutandoci ad adattarci alle più disparate situazioni ed a superare i problemi che ci si pongono giorno per giorno.
Integrazione di elettronica avanzata nell'organico per prolungare la vita e comprendere le leggi dell'universo:
L'avanzamento della tecnologia e dell’elettronica ha portato al raggiungimento di nuovi traguardi. Le nanotecnologie ad esempio stanno divenendo una realtà di fatto: la progettazione di chip elettronici in miniatura in grado di comunicare direttamente con il corpo umano al fine di monitorare la salute, controllare i parametri vitali e prevenire malattie saranno infatti validi alleati di medici e pazienti. Inoltre, con l’utilizzo di sensori avanzati e sistemi di intelligenza artificiale, le componenti elettroniche possono essere integrate in modo sempre più trasparente e sofisticato. Questo ha portato l’approccio della biotecnologia verso nuovi orizzonti, come ad esempio la produzione di protesi sofisticate più capaci di riprodurre l'anatomia umana e la contemporanea adozione di sensori e dispositivi tecnologici all’interno del corpo per una maggiore efficacia e praticità, fino ad arrivare alla decodifica delle nostre stesse sinapsi neurali. Inoltre in futuro tali sistemi potrebbero dare un importante contributo alla comprensione di noi stessi e delle leggi dell’universo. L’uomo potrebbe utilizzare direttamente sensori avanzati per raccogliere dati sugli stessi fenomeni che lo circondano, elaborare informazioni e ottenere una comprensione sempre più precisa di ogni processo fisico e chimico.
Sebbene l'essere umano sia un primato mammifero territoriale, si spera che la scienza ci faccia evolvere ad un gradino successivo che vada oltre l'egoistico individualismo, ovvero capendo i meccanismi dell'agire di ciò che ci circonda possa porre in alto valori come salvaguardia dell'informazione al posto della distruzione della stessa.